<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093</id><updated>2011-08-03T03:43:52.702+02:00</updated><category term='Andrea Causin Manifesto'/><title type='text'>franceschiniverona</title><subtitle type='html'>Comitato di Verona per Franceschini Segretario del Partito democratico

franceschiniverona@gmail.com</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>13</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-5446140797512828529</id><published>2009-10-13T13:10:00.001+02:00</published><updated>2009-10-13T13:13:59.351+02:00</updated><title type='text'>detrazione al 36% per spese di manutenzione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.comune.casolavalsenio.ra.it/index.php/images/917.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 461px; height: 461px;" src="http://www.comune.casolavalsenio.ra.it/index.php/images/917.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risposte concrete alla crisi: una  proposta di legge conveniente per le famiglie, salutare per l'economia ed equa con il fisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Incentivi alla manutenzione ordinaria di singole unità immobiliari e alla manutenzione straordinaria e ordinaria, alla riqualificazione energetica e alla sicurezza degli alloggi sociali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta di legge preparata dall'on. Fogliardi, firmata anche dagli onorevoli Franceschini, Rubinato e Fiano, mira ad estende il beneficio della detrazione di imposta del 36% anche alle spese sostenute per interventi di manutenzione ordinaria: sia opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici che interventi necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si propone di applicare la detrazione del 36% entro un limite di spesa annuo di 4.800 euro per abitazione con un iter poco burocratico, semplice e snello.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Più crescita economica e meno evasione fiscale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un’opportunità sia per stimolare il mercato delle manutenzioni, grazie al rapido e agevole beneficio fiscale per il committente, sia per contrastare l’evasione fiscale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà possibile utilizzare la detrazione nei cinque o dieci anni successivi. Questo, oltre a ridurre il carico degli oneri per l’erario, viene incontro alle esigenze dei cosiddetti "incapienti" che non avrebbero un’imposizione fiscale tale da consentire un pieno utilizzo della detrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Case popolari rinnovate ed efficienza energetica: cresce la qualità della vita, calano le bollette&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La detrazione si applica anche alle spese sostenute per gli interventi effettuati sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica (sino ad oggi ne erano esclusi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, se le spese sono sostenute dal locatario, ai fini dell’imposta sul reddito delle società, se le spese sono sostenute dagli Istituti Autonomi Case Popolari. All’articolo 5 proponiamo anche di estendere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e alle loro pertinenze il beneficio della deduzione del 55% sulla riqualificazione energetica degli edifici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quartieri sicuri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella proposta di legge si mobilitano anche risorse per migliorare la sicurezza dei quartieri, disponendo contributi per installare recinzioni, grate di protezione, sistemi di illuminazione e dispositivi di videosorveglianza nei quartieri dove si trovano alloggi sociali, a protezione dei residenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una proposta di legge virtuosa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’onere che questa misura avrebbe sul bilancio statale può essere compensato dal flusso positivo per l’erario in termini di IVA e di imposte dirette pagate dalle imprese che realizzano gli interventi e producono i materiali, che può essere stimato, in totale, pari a circa 500 milioni di euro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-5446140797512828529?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/5446140797512828529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/10/detrazione-al-36-per-spese-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/5446140797512828529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/5446140797512828529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/10/detrazione-al-36-per-spese-di.html' title='detrazione al 36% per spese di manutenzione'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-7427621815819520490</id><published>2009-10-06T15:38:00.003+02:00</published><updated>2009-10-06T15:53:55.963+02:00</updated><title type='text'>L'Arena - Fassino: «Vogliamo un Pd aperto e plurale»</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://pdroma4.files.wordpress.com/2009/09/fassino.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 450px; height: 325px;" src="http://pdroma4.files.wordpress.com/2009/09/fassino.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;VERSO LE PRIMARIE. Il coordinatore della mozione ieri al Don Bosco&lt;br /&gt;«Vogliamo un Pd aperto e plurale»&lt;br /&gt;Fassino: «E Franceschini è il candidato che lo rappresenta»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piero Fassino ieri sera al Don Bosco, alla sua sinistra Remo Zanella e Andrea Causin FOTO MARCHIORI&lt;br /&gt;«Dario Franceschini rappresenta meglio degli altri candidati un Pd largo, aperto, plurale, capace di mescolare storie e culture del progressismo italiano. Per questo lo sostengo. Guai scegliere guardano al passato, guai far prevalere le appartenenze di un tempo rispetto al progetto di costruire una casa comune che vada oltre le storie di ciascuno di noi».&lt;br /&gt;È così che Piero fassino, coordinatore nazionale della mozione Franceschini, sostiene la candidatura dell’attuale segretario del Pd alle primarie del 25 ottobre. Nella consultazione popolare Franceschini dovrà vedersela con l’outsider Ignazio Marino ma soprattutto con l’ex ministro Pierluigi Bersani, che alle consultazioni dei circoli appena concluse ha conquistato quasi tutte le regioni italiane. «Ma non ci si faccia ingannare dai risultati in percentuale», avverte fassino, che ieri sera ha parlato ai sostenitori veronesi di Franceschini nell’auditorium dell’istituto Don Bosco, accompagnato dal coordinatore provinciale Remo Zanella a dal candidato franceschiniano alla segreteria veneta, Andrea Causin. «Prendiamo il Veneto», è l’esempio di fassino. «Bersani è in vantaggio di 6-7 punti percentuali, ma in termini di voti assoluti la differenza è di soli 1.500. Per fare un altro esempio, in una città come Milano lo scarto è di appena 700 voti. E nelle consultazioni di circolo hanno votato gli iscritti - 450 mila persone, una grande dimostrazione di democrazia partecipata - mentre alle primarie è ipotizzabile che l’affluenza alle urne sarà 4-5 volte più alta. La partita è aperta».&lt;br /&gt;È proprio sul popolo di elettori, sostenitori e simpatizzanti che Franceschini conta per rovesciare l’esito delle consultazioni di circolo. «E io credo», dice fassino, «che sei mesi, da tanto Franceschini è segretario, sia un periodo troppo limitato per considerare esaurita l’esperienza di un leader, anche se Dario ha dimostrato in questo periodo di saperlo fare, il leader. Inoltre non fa bene al Pd dare l’immagine di un partito che "macina" i suoi leader uno dopo l’altro...»&lt;br /&gt;fassino riflette anche sulla recente disfatta della Spd tedesca e sulla crisi del centrosinistra europeo. «Il Pd», spiega, «è stato fatto esattamente perchè abbiamo avvertito la necessità per la cultura di centrosinistra di andare oltre il Novecento, di misurarsi con le novità di questa epoca, che non c’è dubbio proponga problematiche nuove, difficili da affrontare facendo riferimento a ieri. Il Pd anche su scala europea vuole dare un contributo a rinnovare la politica, la cultura e gli strumenti con cui le forze progressiste devino gestire la società di oggi».&lt;br /&gt;E sempre a sostegno di Dario Franceschini, lunedì 5 ottobre, dalle 18, al Liston 12 in piazza Bra, il deputato Giuseppe Fioroni, responsabile educazione del Pd, interverrà nell'incontro «Un partito per il futuro: il programma dei Democratici per Franceschini». Introdurrà il deputato veronese Giampaolo Fogliardi.B.PI.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-7427621815819520490?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/7427621815819520490/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/10/larena-fassino-vogliamo-un-pd-aperto-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/7427621815819520490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/7427621815819520490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/10/larena-fassino-vogliamo-un-pd-aperto-e.html' title='L&apos;Arena - Fassino: «Vogliamo un Pd aperto e plurale»'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-8020134377722893054</id><published>2009-09-29T19:19:00.002+02:00</published><updated>2009-09-29T19:21:04.886+02:00</updated><title type='text'>Binetti...</title><content type='html'>«La Binetti dice che non puo votarmi per le mie posizioni su laicita e testamento biologico.Sorry:rispetto le sue idee ma non cambio le mie».&lt;br /&gt;Franceschini su Twitter&lt;br /&gt;http://twitter.com/dariofrance&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-8020134377722893054?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/8020134377722893054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/09/binetti_29.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/8020134377722893054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/8020134377722893054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/09/binetti_29.html' title='Binetti...'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-691481571219738973</id><published>2009-09-24T12:14:00.001+02:00</published><updated>2009-09-24T12:17:08.072+02:00</updated><title type='text'>Intervista di Dario Franceschini a L'Espresso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/09/23/jpg_2110350.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 510px; height: 250px;" src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2/2009/09/23/jpg_2110350.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ovunque vada, l'applauso più forte lo ricevo quando parlo di laicità" spiega quasi stupito Dario Franceschini. Per forza, viene da rispondergli: per elettori stressati da mesi di interviste di Paola Binetti e non meglio precisate "posizioni prevalenti" è come il pane agli affamati. Il segretario uscente in corsa per le primarie, cattolico democratico, fa un passo in avanti: "Sul testamento biologico il Pd discuterà e deciderà: la posizione sarà una". Si fa coraggio e prova a dire la sua su pillola Ru486, ora di religione, gay e coppie di fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il popolo del Pd chiede più laicità ai dirigenti del partito: c'è carenza della materia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Abbiamo fatto la scelta di un grande partito con la consapevolezza che non sarebbe stato identitario, nascendo dall'incontro tra filoni culturali diversi. Un tempo ci saremmo divisi su altre questioni, oggi sono i temi eticamente sensibili ad appassionare. Pochi anni fa nessuno avrebbe saputo fare distinzione tra accanimento terapeutico, eutanasia, alimentazione forzata, oggi sono questioni di dibattito politico. E in futuro saremo sempre più costretti a confrontarci con queste scelte".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Pd su questi temi sembra diviso tra due strade: la spaccatura o il silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non è così. La tentazione di tutti, non solo nel Pd, è di sedersi sulla propria verità e di sbatterla in faccia agli altri. È un errore tragico: la nostra sfida è abbattere quel muro, sarebbe un contributo positivo che il Pd darebbe alla società italiana. Sulla cura delle malattie, la fine della vita, la libertà di ricerca, la libertà individuale i laici e i cattolici condividono le stesse speranze e le stesse paure. E noi dobbiamo muoverci secondo il rispetto della laicità dello Stato, previsto dalla Costituzione, accompagnato dal principio per cui nessun valore religioso può diventare automaticamente norma dello Stato, tanto più in una società ormai multireligiosa come la nostra. Il miglior baluardo della laicità è un partito come il nostro che fa la sintesi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La può fare lei, cattolico, sottoposto anche come politico alle pressioni della Chiesa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per i credenti a quei principi va aggiunto un altro: l'autonomia delle scelte politiche. La Chiesa ha diritto di intervenire, non si può applaudirla quando parla di pace o di immigrazione e negarle la parola quando dice cose scomode sui temi etici. Ma la Chiesa non può dire a un parlamentare come deve votare: è una scelta che appartiene all'autonomia del politico. Su questo punto rivendico una coerenza: la raccolta di firme tra i deputati cattolici dell'Ulivo sulla legge sui Dico è stata considerata da molti l'atto di nascita del Pd".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caliamo i principi in terra. Sul biotestamento al Senato avete inventato la cosiddetta posizione prevalente per far convivere tutte le anime, alla Camera che farete?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Discuteremo e decideremo. Fino a poco tempo fa su questi temi c'era solo la libertà di coscienza, in pratica significava che ognuno votava come voleva. La posizione prevalente è stata il superamento di quella linea. Ora i tempi sono maturi per un passo ulteriore: il Pd deve discutere, poi però deve decidere. La posizione del partito è una. Poi si rispetterà chi, in coscienza, laico o cattolico che sia, non si sentirà di condividerla".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul punto chiave, il divieto di sospendere alimentazione e idratazione per il malato, il Pd come voterà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sul caso di Eluana Englaro la cosa più bella l'ha detta il filosofo cattolico Giovanni Reale. La distinzione è tra farsi morire e lasciarsi morire. La prima è eutanasia, la seconda è la cosa più naturale nel senso comune, chiedere di essere portati a casa quando si è vicini alla fine. E in questo caso la scelta della sospensione delle cure non può che essere del diretto interessato o, in caso di sua impossibilità, di chi l'ha amato, i suoi parenti d'accordo con il medico. Non si può imporre con la forza alimentazione e idratazione come norme di legge. Lo Stato deve fermarsi fuori dalla camera di quella persona".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La deputata Paola Binetti la pensa in modo diverso: si mette fuori dal partito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non è un modo di discutere. Rispetto chi non la pensa come me e chi ha una posizione diversa dal partito. Non si può dire "fuori" a chi ha un'altra idea".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Francesco Rutelli e altri parlamentari che pure appoggiano la sua candidatura sono lontani da queste posizioni. Non è una contraddizione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il Pd vive e ha motivo di esistere proprio perché al suo interno convivono diverse sensibilità. E se qualcuno mi sostiene nella corsa alla segreteria lo fa per la complessità delle proposte che avanzo, non solo su temi etici ma sulle alleanze, sull'idea di partito. Altrimenti cadiamo nello schema di fare un congresso solo sulla questione della laicità, sarebbe assurdo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ignazio Marino, il terzo candidato, ne ha fatto una bandiera, con buoni risultati...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"È un errore caratterizzarsi sulla vita e sulla morte come strumenti di battaglia congressuale. Significa rialzare quel muro che tutti dovremmo abbattere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'Inghilterra del Labour depenalizzano il suicidio assistito, in Spagna c'è la legge sull'aborto a 16 anni voluta dai socialisti, Obama dà il via libera alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Non le sembra che in questo campo il Pd sia fuori linea nella sinistra progressista mondiale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono temi delicati e diversi tra loro. Ritengo, per esempio, che il suicidio assistito sia una forma di eutanasia cui opporsi senza esitazioni...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti elettori del Pd, però, sospirano: perché da noi non c'è Zapatero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Chi aderisce al Pd condivide la consapevolezza che questioni come queste non possono più essere confinate in un angolo dell'agenda politica e accetta il confronto. Di una cosa sono convinto: l'individualismo sfrenato è l'opposto del progressismo. In Italia l'incontro tra i cattolici democratici e la sinistra riformista è avvenuto sul terreno della solidarietà, è il patrimonio del sentire comune della base del Pd. È questo che ci distingue dai disvalori della destra".Pillola abortiva Ru486, la destra chiede un'inchiesta del Parlamento: lei è favorevole o contrario? "C'è una legge sull'aborto che nessuno mette in discussione. Se c'è un modo meno invasivo per la donna di un intervento chirurgico perché opporsi? Bisogna certo evitare che essendo una pillola venga vissuta come un contraccettivo. Ma questo dipende dal modo di usarla".L'ora di religione: gli insegnanti di religione vanno esclusi dagli scrutini come prevede la sentenza del Tar? O ha fatto bene il ministro Gelmini a presentare ricorso?"È una materia che attiene ai rapporti tra Stato e Chiesa regolati da un Concordato. E fino a che esiste l'ora di religione va valutata come una materia uguale alle altre. Perché estraniare un docente dalla valutazione complessiva di uno studente?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La deputata Pd Paola Concia ha denunciato l'assenza degli omosessuali nei dibattiti della festa del Pd. C'è spazio per la cultura gay nel Pd targato Franceschini?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La lotta contro tutte le intolleranze è nel nostro Dna, ci mancherebbe altro che facessimo una discriminazione per genere o orientamento sessuale nel nostro partito".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coppie di fatto: riprenderete la battaglia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"In termini di contenuti, sì. Il riconoscimento dei diritti dei conviventi a ereditare, ad avere la titolarità di contratti di affitto, di curare il proprio convivente, non indebolisce affatto la famiglia fondata sul matrimonio. Sull'opportunità politica ho qualche dubbio: in questo Parlamento la destra ha la maggioranza, potrebbe essere un boomerang. Si parte per allargare i diritti e si rischia di restringerli".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La destra berlusconiana è ancora la capofila dei valori cattolici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La destra ha scelto spregiudicatamente di cavalcare i valori per qualche voto, salvo smentirli sul piano dei comportamenti personali e di dare una clavata in testa al direttore del quotidiano dei vescovi alla prima presa di distanza. È un altro inganno che sta per finire".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-691481571219738973?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/691481571219738973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/09/intervista-di-dario-franceschini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/691481571219738973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/691481571219738973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/09/intervista-di-dario-franceschini.html' title='Intervista di Dario Franceschini a L&apos;Espresso'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-4869534584741655213</id><published>2009-09-22T11:22:00.001+02:00</published><updated>2009-09-22T11:24:23.776+02:00</updated><title type='text'>Piero Fassino: "Perché sto con Dario"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/politica/200907images/fassino_franceschini01g.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 230px;" src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/politica/200907images/fassino_franceschini01g.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scelto di sostenere la riconferma di Dario Franceschini a Segretario nazionale del Partito Democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho fatto per più ragioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto perché  Franceschini è stato eletto soltanto nel febbraio scorso e sei mesi sono un tempo troppo breve per chiudere un'esperienza così complessa come la direzione politica di un grande partito. E non credo che accresca il credito del PD offrire l'immagine di un partito che rinnova e cambia i propri dirigenti troppo spesso.&lt;br /&gt;Peraltro in questi pochi mesi Franceschini ha dimostrato di essere un dirigente capace di scegliere, decidere e agire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha tenuto la barra dritta sulla laicità confermando il profilo chiaro di un credente laico, consapevole delle responsabilità che la politica ha nei confronti delle persone e delle loro scelte di vita. E mi piace ricordare che - nei mesi in cui si discuteva in Italia di coppie di fatto -  Dario Franceschini fu tra i promotori di un'importante lettera sottoscritta da 60 parlamentari della Margherita con la quale, di fronte ad un appello della Conferenza episcopale italiana che chiedeva ai parlamentari credenti di uniformare il loro voto alle loro ragioni di fede, si rispose a chiare lettere che l'essere credente non può far venire meno per chi ricopra incarichi istituzionali, il dovere prioritario di essere fedeli alla Costituzione e alle leggi dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franceschini ha tenuto la barra dritta sulla collocazione europea condividendo la scelta di costruire in Europa un nuovo campo progressista fondato sull'alleanza al Parlamento europeo tra gli eletti del Partito Democratico e gli eletti socialisti e socialdemocratici. Scelta né facile, né scontata e che Franceschini ha praticato e vissuto con coerenza e lealtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in una campagna elettorale difficile e in salita, Dario Franceschini ha impresso al nostro agire il profilo di una proposta concreta sui contenuti, sulle esigenze, sui bisogni dei cittadini. Lo ha fatto spendendosi con generosità, passione e stabilendo un rapporto di fiducia e di simpatia con l'elettorato. E ha ottenuto un risultato che, sia pure inferiore all'esito delle elezioni politiche del 2008, non era affatto scontato, alla vigilia del voto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma c'è una ragione ancora più profonda per cui sostengo Franceschini e attiene al PD, al suo carattere di casa comune dei riformisti italiani. Il PD e prima l'Ulivo, lo abbiamo voluto plurale, fondato sull'incontro, la fusione, l'intreccio delle esperienze di donne e uomini provenienti da storie e culture diverse. Abbiamo voluto costruire un Partito che riconoscesse il valore delle differenze e, tenendo conto dell'apporto di ciascuno, fosse in grado di creare contaminazione culturale, pensiero nuovo, identità nuova. E pure in mezzo a difficoltà e limiti, abbiamo cominciato a costruire quel PD che oggi non può e non deve essere omologato a una sola delle culture originarie che lo hanno promosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un errore pensare che chi viene dai DS e chi viene dalla Margherita debba  automaticamente scegliere un Segretario che venga dalla stessa esperienza. Dobbiamo, invece, scegliere un Segretario non guardando alle provenienze di origine, ma al progetto del Partito Democratico e alla sua identità di un partito che mescola, fonde e unisce culture e storie diverse in un progetto per l'Italia che vada oltre il passato e in cui tutti possiamo identificarci insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Franceschini è il Segretario che offre oggi le maggiori garanzie che il PD mantenga quel profilo largo, aperto e plurale che è essenziale per la funzione nazionale che deve assolvere e per raccogliere quel vasto consenso di milioni di elettori deciso per sfidare la destra e batterla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro, proprio perché abbiamo scelto in Europa l'alleanza a Strasburgo con i socialisti - scelta in cui io ho creduto con convinzione - è opportuno e necessario che a gestire l'avvio di tale rapporto sia un Segretario che viene da un percorso diverso, garantendo così al PD quel profilo plurale che è la ragione stessa per cui noi abbiamo voluto e fondato il Partito Democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, la scelta che ho compiuto e che compirà chi mi accompagnerà in questo cammino, non è facile. D'altra parte non ho mai scelto nella mia vita per convenienza o per comodità, né mi sono mai chiesto se una decisione fosse facile, ma se fosse giusta. E sono convinto che sostenere Franceschini sia oggi la scelta giusta per l'Italia, giusta per il Partito Democratico e il suo futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piero Fassino&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-4869534584741655213?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/4869534584741655213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/09/piero-fassino-perche-sto-con-dario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/4869534584741655213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/4869534584741655213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/09/piero-fassino-perche-sto-con-dario.html' title='Piero Fassino: &quot;Perché sto con Dario&quot;'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-8261038920176488559</id><published>2009-09-18T10:36:00.002+02:00</published><updated>2009-09-18T10:41:32.237+02:00</updated><title type='text'>Sergio Zavoli e Michele Salvati esprimono il loro sostegno a Dario Franceschini</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.senato.it/leg/14/Immagini/Senatori/00017663.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 240px;" src="http://www.senato.it/leg/14/Immagini/Senatori/00017663.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Zavoli: "Sostengo Franceschini per un partito riformista e aperto"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''Carissimo, poche righe per informarti che la mia scelta tra i candidati alla segreteria del Partito Democratico ricade sul tuo nome''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comincia cosi' la lettera che Sergio Zavoli ha inviato al segretario del Partito&lt;br /&gt;Democratico Dario Franceschini per comunicargli l'adesione alla sua candidatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''Mi lega alla tua persona e all'esperienza politica che rappresenti, oltre alla qualita' civile, umana, intellettuale che essa esprime, una sostanziale discriminante: il riformismo, cioe' la piu' declamata e disattesa tra le promesse storiche del centro sinistra''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zavoli scrive di ''non voler venire meno a cio' in cui gran parte del Paese non ha mai smesso di sperare: una forza-partito che non smetta di porsi il problema di un   centro sinistra da strutturare e far vivere sulla base di tre brevi e fondanti premesse: chi siamo, con chi stiamo, che cosa vogliamo''.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Zavoli conclude con l'augurio di ''realizzare finalmente il massimo di apertura e concordia, trasparenza e risolutezza'' con la convinzione che si " debba rispondere alle domande di un  popolo che crede in cio' che la politica puo' fare e percio' stesso va fatto. Con un linguaggio coraggioso e semplice, perche' ognuno ascolta, diceva Goethe, solo cio' che capisce''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Michele Salvati sceglie Franceschini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta fra i tre candidati alla segreteria nazionale non è facile. Non è facile sulla base delle tre mozioni congressuali, in larga misura condivisibili e spesso sovrapponibili nella loro (inevitabile) genericità: data la natura di questi documenti, sottolineare frasi più o meno felici, affermazioni più o meno efficaci, reticenze o silenzi più o meno sapienti, è un modo di selezione poco affidabile. Un criterio migliore sarebbe quello di guardare alle storie dei dirigenti che si sono schierati per ognuno dei tre candidati: sono storie note, che raccontano di scelte (e non scelte) effettive e rivelano convinzioni e atteggiamenti più significativi di qualsiasi dichiarazione programmatica. Ma anche utilizzando questo criterio il giudizio continua a restare difficile. Come ricordiamo tutti, quasi l’intera nomenclatura dei due partiti costituenti si era schierata a suo tempo per Veltroni, anche quella parte che certamente non condivideva le idee da lui esposte al Lingotto, cosa che non poco ha contribuito alla confusione e alle incertezze successive.&lt;br /&gt;Ora la nomenclatura si è divisa più nettamente di allora tra i due principali candidati, ma le linee di divisione non sono affatto chiare.&lt;br /&gt;E’ una fortuna, ed è un successo del progetto PD, che la linea di divisione non sia più quella delle vecchie provenienze partitiche e neppure quella, ancor più insidiosa, tra credenti e non credenti (è priva di senso la contrapposizione tra laici e cattolici: un credente cattolico del nostro partito dovrebbe essere, ed è di solito, altrettanto laico di un non credente quando si tratta di distinguere tra la sfera della politica e delle istituzioni e quella delle convinzioni morali e religiose). Qual è allora la linea di demarcazione, quella che spiega perché Bindi e Letta stanno con Bersani, mentre Rutelli e Fassino stanno con Franceschini? E’ forse quella tra un atteggiamento di riformismo più liberale ed uno più socialdemocratico? In parte forse si, ma non quadra del tutto né con i nomi che abbiamo appena fatto, né con i testi delle mozioni. Calcoli di carriera, situazioni locali, legami contingenti, ragioni di opportunità le più varie confondono le acque, e poi una parte non piccola delle personalità più significative non si sono ancora schierate. E allora? Una qualche ragione deve pur esserci che spieghi schieramenti così insoliti, nonché le perplessità di tanti. A mio modo di vedere una ragione c’è, anche se certamente non è l’unica ed è offuscata da dichiarazioni tattiche dei candidati e dei loro principali sostenitori. Scusandomi con Marino –non è segno di scarsa considerazione- per ragioni di chiarezza mi limito ai due candidati che hanno maggiori probabilità di successo. E avverto che la nostra è una interpretazione, che probabilmente né Bersani, né Franceschini accetterebbero per intero.&lt;br /&gt;“Diamo un senso a questa storia”, la storia del PD -afferma Bersani- dimenticando forse che Vasco Rossi aveva aggiunto: “perché un senso questa storia non ce l’ha”. Questa è una battuta, naturalmente, ma dei due candidati a me sembra che effettivamente Bersani sia quello che muove le critiche più radicali alle scelte operate nel recente passato. Non soltanto alla brevissima vicenda del PD –neppure due anni- ma all’intera storia che dall’Ulivo ha condotto al PD, e alle convinzioni sulle quali questo partito è stato costruito. Un partito di iscritti e di elettori. Aperto a primarie per la scelta dei candidati a cariche istituzionali, ma anche al coinvolgimento degli elettori nella scelta finale dei suoi dirigenti. Un partito che raccoglie, fonde e soprattutto adegua e rinnova tutte le grandi tradizioni riformistiche. E un partito grande, che si vuole misurare con un suo candidato Premier in un confronto bipolare. Vocazione maggioritaria non significa “correre da solo”, ma esprime una ambizione egemonica all’interno della coalizione, se questa è necessaria per vincere. Critiche alla segreteria Veltroni possono e debbono essere fatte. Ma la mozione originale di Bersani, la storia e molte dichiarazioni di suoi autorevoli sostenitori, significativi consensi da parte dell’UDC, hanno fatto sorgere in me la preoccupazione che le critiche non riguardino solo le discutibili scelte tattiche del recente passato, ma la stessa linea strategica, lo stesso impianto culturale sul quale il PD è stato costruito e che ho appena riassunto in modo sommario.&lt;br /&gt;La mia preoccupazione è che il PD guidato da Bersani –per ora costretto in un contesto bipolare dalla legge elettorale voluta dal PDL- si rassegnerebbe più facilmente del PD di Franceschini a un mutamento di quel contesto, ed anzi lo favorirebbe se si presentasse l’occasione. In questo caso “il senso della storia” sarebbe un ritorno al proporzionale, dove un PD più nettamente “laico” e “di sinistra” lascia il compito di conquistare gli elettori più moderati a un rinnovato e irrobustito partito centrista, neo-democristiano, sperando che poi questo si allei con lui. Per carità, congettura più che legittima. E anche attraente e famigliare per quelli di noi che provengono da tradizioni riformistiche non cattoliche e che provano simpatia vera per la sinistra e i valori che rappresenta. Ci ritroveremmo “fra noi”, e probabilmente ci ricongiungeremmo a compagni che ci hanno lasciato per partiti più radicali, ma che ora dovrebbero aver appreso la lezione e tornare all’ovile. Insomma: basta con la fatica di mediare con le iniziative o le resistenze clericali che talora emergono nel riformismo cattolico! Basta con le auto-limitazioni che ci dobbiamo imporre per non spaventare, se non per attirare, elettori moderati. Similes cum similibus: agli elettori di centro ci pensi un partito di centro. Contenti noi, ancor più contenti Casini e Tabacci.&lt;br /&gt;Ho un po’ colorito le mie preoccupazioni per renderle più evidenti. Per ora resto convinto che un PD guidato da Franceschini corra meno il rischio di un rovesciamento di strategia di un PD guidato da Bersani. E non auspico questo rovesciamento, perché sono anche convinto che –nonostante le difficoltà, gli errori e le sconfitte di questa prima fase- l’intuizione originaria del PD sia ancora feconda, più feconda della comprensibile nostalgia per il calduccio familiare dei vecchi partiti. E’ una intuizione ambiziosa e difficile, che sconta una profonda trasformazione della nostra società e la perdita di senso di molte categorie sulle quali si basavano le distinzioni tra la destra e la sinistra di un tempo, e tra i partiti che le impersonavano. La sinistra riformista, il centrosinistra, è in crisi in tutta Europa. In Italia ci aspetta un compito immenso, in cui tutte le energie culturali e morali di coloro che soffrono per le condizioni in cui Berlusconi ha ridotto il nostro paese devono essere riunite in un unico sforzo, in un unico grande partito. Berlusconi non è eterno, e il bipolarismo dopo Berlusconi sarà una cosa profondamente diversa da quello che è stato sinora. Perché gettare la spugna proprio adesso?&lt;br /&gt;Michele Salvati&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-8261038920176488559?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/8261038920176488559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/09/sergio-zavoli-e-michele-salvati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/8261038920176488559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/8261038920176488559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/09/sergio-zavoli-e-michele-salvati.html' title='Sergio Zavoli e Michele Salvati esprimono il loro sostegno a Dario Franceschini'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-8837613461931291</id><published>2009-09-16T10:27:00.002+02:00</published><updated>2009-09-16T10:31:30.586+02:00</updated><title type='text'>Lettera di Franceschini agli iscritti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://farm4.static.flickr.com/3422/3856188816_554e6de258.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 500px; height: 333px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3422/3856188816_554e6de258.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Care iscritte, cari iscritti,&lt;br /&gt;in questi giorni si sta votando in tutti i circoli d’Italia. Mi rivolgo direttamente a voi perché conosco la vostra passione e il vostro attaccamento al partito. In ogni Festa, in ogni assemblea, in ognuno dei mille circoli di tutte le province italiane in cui sono andato da segretario, ho ascoltato le vostre speranze e ho capito le delusioni per quello che si poteva fare meglio e non è stato fatto.&lt;br /&gt;Perché di certo abbiamo fatto errori ma ora dobbiamo rimboccarci le maniche e correggerli, andando però avanti nella nuova storia comune che abbiamo appena iniziato a vivere.&lt;br /&gt;Il mio impegno è questo: non tornare indietro. Non tornare indietro rispetto alla scelta di un partito radicato nel territorio, con un Circolo in ogni comune e in ogni quartiere. Un partito aperto, che unisce la straordinaria forza dei nostri iscritti e dei nostri militanti alle energie di tanti elettori pronti a lavorare con loro per un progetto in cui credono. Non tornare indietro rispetto all’idea di un partito ricco di diversità come tutti i grandi partiti nel mondo. Abbiamo scelto noi di chiudere una lunga stagione di divisioni per far nascere il Pd, la casa di tutti i progressisti: laici, cattolici, di sinistra, ambientalisti, liberal, socialisti. E così deve restare il Pd: il partito in cui quelle diversità sono la ricchezza che permette di costruire la sintesi e la linea comune. Per questo sono orgoglioso che a sostenere la mia candidatura vi sia tutta questa varietà di storie. Per questo sono orgoglioso che il Coordinatore della mia mozione congressuale sia Piero Fassino.&lt;br /&gt;Per questo mi si è aperto il cuore quando alla fine di agosto un vecchio signore ha attraversato la folla che riempiva la piazza, mi ha abbracciato e mi ha detto: ”Sono l’ultimo segretario del Partito Comunista di Gallipoli ma voterò per te, perché non mi interessa da dove vieni ma dove vuoi andare”. Questo è il Pd che abbiamo sognato e che ora dobbiamo costruire: un luogo in cui ognuno ha portato l’orgoglio della propria storia precedente ma in cui si sta insieme per il futuro che si vuole costruire, per l’idea di Italia che abbiamo.&lt;br /&gt;Come sapete, quando 6 mesi fa tutti mi hanno chiesto di fare il Segretario del Pd, in un momento molto difficile, avevo detto che il mio lavoro sarebbe finito in ottobre. Poi ho riflettuto molto su quelle parole di Berlusconi appena sono stato eletto: “Ecco l’ottavo leader del centrosinistra. Tra un po’ ci sarà il nono”. Ho masticato amaro quel giorno perché ho pensato che purtroppo non aveva torto: in quindici anni di là c’è stato sempre lui, di qua tutti i leader che si sono susseguiti sono stati più ostacolati dal fuoco amico che da quello avversario.&lt;br /&gt;Allora mi sono detto: questa volta a decidere se devo smettere o se dopo sei mesi devo continuare a fare il Segretario del Pd, non saranno quattro o cinque capi chiusi in una stanza ma saranno gli iscritti e gli elettori del Pd. Ecco, solo questo vi chiedo: quando voterete nei Circoli e poi alle Primarie del 25 ottobre, tra noi candidati scegliete chi vi convince di più, chi immaginate potrà fare meglio l’opposizione e preparare le future vittorie, ma scegliete liberi.&lt;br /&gt;E’ troppo importante la scelta per seguire l’indicazione di qualcuno che conta o per restare legati alle antiche appartenenze.&lt;br /&gt;Seguite solo la vostra coscienza, fate come quel vecchio segretario del Pci: scegliete uno di noi, ma non per la storia da cui proviene ma per quella futura che propone al partito e al Paese.&lt;br /&gt;Se farete così, chiunque vinca avrà vinto tutto il Pd.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dario Franceschini&lt;br /&gt;Segretario Nazionale del Partito Democratico&lt;br /&gt;DARIO FRANCESCHINI Segretario Nazionale del Partito Democratico&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-8837613461931291?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/8837613461931291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/09/lettera-di-franceschini-agli-iscritti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/8837613461931291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/8837613461931291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/09/lettera-di-franceschini-agli-iscritti.html' title='Lettera di Franceschini agli iscritti'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3422/3856188816_554e6de258_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-878074770975253995</id><published>2009-08-26T15:48:00.001+02:00</published><updated>2009-08-26T15:50:37.936+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Causin Manifesto'/><title type='text'>Manifesto Andrea causin</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.facebook.com/profile/pic.php?uid=AAAAAQAQZgvU8OuJ4nULOeT-JrWPmwAAAAoWoJkdfsgTZCJHPc1tl2zt"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 266px;" src="http://www.facebook.com/profile/pic.php?uid=AAAAAQAQZgvU8OuJ4nULOeT-JrWPmwAAAAoWoJkdfsgTZCJHPc1tl2zt" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ANDREA CAUSIN: CANDIDATO ALLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO ALLE ELEZIONI PRIMARIE DEL 25 OTTOBRE 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Andrea Causin è il candidato alla segreteria regionale del Pd collegato alla mozione nazionale di Dario Franceschini. Ha 37 anni, è sposato con un figlio. Vive a Martellago (Venezia ). Eletto Consigliere regionale nel 2005, segue in particolare i temi legati alle politiche del lavoro, delle politiche sociali, delle attività produttive. E’ stato segretario nazionale dei giovani delle Acli e presidente provinciale a Venezia. Nel 2007 è stato chiamato da Walter Veltroni a far parte dell’Esecutivo nazionale del Partito Democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Il suo programma è titolato “ Il Partito democratico che serve al Veneto”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Il punto di partenza del programma: il Veneto cambia con velocità. Nei processi economici, nel mondo del lavoro, negli stili di vita, nella difficile mobilità, nella crescita degli immigrati regolari, nei bisogni di cure sociali e sanitarie, nel consumo dell’ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * La politica si trova ad affrontare una nuova questione sociale. Deve colmare la distanza tra la rapidità dei cambiamenti e la lentezza della politica nell’organizzare risposte adeguate. La politica della destra è lenta. Il Partito Democratico vuole misurarsi con queste sfide guardando al futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Una sfida da vincere insieme ad un capitale sociale vitale e generoso: a ) al Veneto delle 500.000 imprese che si avvalgono di 2 milioni e mezzo di lavoratori e lavoratrici, dei quali 480.000 sono stranieri regolarmente residenti; b ) al Veneto degli operai e dei tecnici che  inventano e fanno produrre le imprese; c ) al Veneto delle Università di eccellenza; d ) al Veneto degli Enti locali efficienti; e ) al Veneto delle città d’arte; f ) al Veneto dell’associazionismo e della solidarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Il Partito democratico ha davanti a sé una grande occasione. La destra ha fallito e non è più in grado di governare il cambiamento della nostra comunità. Da una parte è lacerata dalle spinte della Lega nord  che agisce in chiave propagandistica, intenta solo ad alimentare paura e ad acquisire spazi di potere e, dall’altra, è guidata dall’immobilismo del PdL che non ha visione di prospettiva e si limita a gestire le consistenti partite economiche del bilancio regionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Il bilancio di Galan è fallimentare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a ) non è stato capace di far approvare lo Statuto regionale; b ) non è capace di dare una risposta adeguata alla crisi economica ed alle migliaia di lavoratori in difficoltà; c ) non è capace di riformare il sistema sanitario. La destra ha gestito la Regione in modo ordinario, come se nulla stesse cambiando intorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    * Il fallimento della destra apre oggi per il Pd uno spazio politico nuovo. E’ tempo di accettare le sfide   economiche, sociali ed ambientali che pone il Veneto. E’ necessario dare vita a un nuovo riformismo, mettendo in campo nuovi valori, azioni proiettate al futuro, una proposta in grado di aggregare le forze del cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A. IL LAVORO E L’IMPRESA. Al giugno del 2009 si sono persi circa 80.000 posti di lavoro. Stanno chiudendo migliaia di imprese. La politica ha il compito di difendere il valore sociale delle imprese venete e fare in modo che il peso ed il rischio della crisi economica, non ricadano sulle spalle di chi investe e innova i propri prodotti e dei lavoratori. E’ necessario creare condizioni favorevoli: a ) un contesto istituzionale affidabile; b ) nuove politiche del lavoro , tenendo conto che 700.000 lavoratori veneti sono esclusi dal sistema di protezione sociale e che sullo stesso devono poter contare anche i piccoli imprenditori e i lavoratori autonomi senza alcun sistema di protezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;B. LO SVILUPPO SOSTENIBILE. La ripresa dell’economia va indirizzata verso un nuovo ciclo di sviluppo basato sulla qualità. Adottando strategie che favoriscano l’innovazione, competenze e saperi nel sistema produttivo, tecnologie appropriate, contenimento e riduzione dei rifiuti,  risparmio energetico. Il Veneto non ha bisogno di una centrale nucleare di vecchia generazione costruita dai francesi. La scommessa energetica non si vince con le tecnologie del passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C. LA SICUREZZA. Un partito riformista deve mettere al centro della propria azione politica la sicurezza. Ovvero la possibilità di avere una buona occupazione intorno a cui costruire la propria vita e il sistema delle proprie relazioni. Una vita che possa contare: a ) su un buon sistema socio sanitario; b ) un buon sistema di istruzione; c ) la possibilità di abitare serenamente le nostre comunità e le nostre case. Vanno distinti gli stranieri che risiedono regolarmente con un permesso di soggiorno, una residenza e un contratto di lavoro, da quanti cercano avventura e sono dediti ad attività criminali. Con i primi si può scommettere un processo di integrazione. Gli altri devono essere individuati e rimpatriati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. IL FEDERALISMO E L’EQUITA’ FISCALE. Il federalismo va inteso come responsabilità e capacità di autogoverno. Noi veneti abbiamo costruito un sistema delle autonomie efficiente. Il Pd veneto accetta la sfida del federalismo. La destra italiana sta percorrendo la direzione contraria, con la soppressione dell’Ici, il patto di stabilità, il taglio dei trasferimenti, le regole rigide. Il Pd veneto sostiene l’iniziativa dei Sindaci per avere il 20% del gettito Irpef creato nel territorio. La sfida del federalismo è per altro strettamente connessa alla diminuzione della pressione fiscale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E. UNA MONTAGNA ABITATA. La montagna veneta rappresenta una delle grandi opportunità per l’intera Regione. E’ necessario che le istituzioni intraprendano con coraggio politiche che la pongano come una priorità: con interventi non di tipo assistenzialistico, ma finalizzati ad assicurare servizi che assicurino diritti sociali e civili a cittadini e imprese. Per questo non servono provvedimenti centralistici, ma decentrati, all’interno di una più ampia riforma delle autonomie locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;F. RIGENERARE IL TERRITORIO. Il patrimonio storico artistico, monumentale e paesaggistico accumulato sul territorio va tutelato e valorizzato. Occorre passare dalla dispersione edilizia e dalla indiscriminata saturazione/congestione dei territori ad una nuova qualificazione urbana. Va attivata una azione organica per rigenerare il territorio veneto destrutturato attraverso il risparmio del suolo edificato, il riuso delle costruzioni esistenti, l’eliminazione delle brutture e dei sovradimensionamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G. RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA. Nel Veneto ci sono margini di miglioramento che riguardano l’insieme delle istituzioni. Occorre attuare rilevanti azioni di semplificazione amministrativa, accorpando micro comuni, riconsiderare il ruolo delle province , aggregare le società che gestiscono le strade, i trasporti, i rifiuti, le venti ULSS, i Consorzi di bonifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;H. RIDISEGNARE LO STATO SOCIALE. La rete veneta di servizi socio sanitari e previdenziali, concepita quando la famiglia era il primo grande ammortizzatore sociale e l’andamento demografico volgeva all’equilibrio, va completamente ripensata. La famiglia infatti non è più erogatrice ma consumatrice di servizi e la popolazione cresce per la presenza di lavoratori immigrati. Si impone la stesura di un Master Plan Sociale per le venete e i veneti del nuovo secolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I. UNA NUOVA GENERAZIONE DI INFRASTRUTTURE. Nel Veneto facciamo i conti con forti ritardi: dell’Alta velocità, della Romea Commerciale, del sistema ferroviario metropolitano, della terza corsia Venezia-Trieste. Va ricercata innanzitutto una intesa politica tra le forze più responsabili delle coalizioni di centrodestra e di centrosinistra che renda possibili le necessarie intese e la programmazione tra i diversi livelli istituzionali competenti. Per le risorse economiche va esplorata la possibilità di attuare al più presto il federalismo autostradale, trattenendo una parte delle risorse provenienti dai pedaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L. UN PARTITO FORTE-FEDERATO-APERTO E RADICATO NELLA SOCIETA’. Non si può lavorare alla giornata. Serve un partito stabile, in grado di dare risposte alla società veneta, fondata sulla imprenditorialità diffusa, dove il principio di auto-organizzazione e il valore del lavoro hanno pervaso l’economia, estendendosi alla famiglia, all’associazionismo, alla cultura. E’ necessario prendere sul serio i problemi e candidarsi a risolverli. Per fare tutto questo serve un partito forte, radicato capillarmente sul territorio, accogliente e capace di promuovere nuova militanza. Serve un partito federato, autonomo nella scelta delle candidature che devono essere competenti e legate al territorio. Serve un partito aperto ai talenti della società veneta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. PER VERONA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La società veneta si compone di diverse tipologie territoriali. Ad ovest si evidenzia l’area territoriale veronese, punto nevralgico di una più vasta area metropolitana che comprende città e bacini produttivi di altre regioni contermine. La crisi ha rallentato la corsa del sistema economico iniziata alcuni decenni fa: chiudono imprese e lavoratori sono senza lavoro. Per proseguire la corsa, deve essere valorizzato il ruolo di Verona e rilanciate le sue vocazioni  (industriale, agroalimentare, logistica, arte e turismo ), con  una politica riformatrice che sostenga questo disegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verona, 24 agosto 2009.    A cura del Comitato per la elezione di Dario Franceschini segretario nazionale e Andrea Causin segretario regionale del Partito Democratico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-878074770975253995?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/878074770975253995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/08/manifesto-andrea-causin.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/878074770975253995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/878074770975253995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/08/manifesto-andrea-causin.html' title='Manifesto Andrea causin'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-1109591414746954566</id><published>2009-08-17T10:17:00.000+02:00</published><updated>2009-08-17T10:18:47.796+02:00</updated><title type='text'>Festa Democratica di Quinzano (VR)</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WqoRQfUESko&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/WqoRQfUESko&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-1109591414746954566?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/1109591414746954566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/08/festa-democratica-di-quinzano-vr.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/1109591414746954566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/1109591414746954566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/08/festa-democratica-di-quinzano-vr.html' title='Festa Democratica di Quinzano (VR)'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-5482651393048063744</id><published>2009-08-17T10:04:00.002+02:00</published><updated>2009-08-17T10:08:54.349+02:00</updated><title type='text'>Primarie per contenere il potere dei quadri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_n0xalQwC8sU/SokP2LEdwaI/AAAAAAAAABo/RfP1tvTLAQE/s1600-h/elezioni.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 315px; height: 361px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_n0xalQwC8sU/SokP2LEdwaI/AAAAAAAAABo/RfP1tvTLAQE/s400/elezioni.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370841453974897058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Corriere della sera del 20 luglio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intervista Il costituzionalista Augusto Barbera: «Franceschini le difenderà. Bersani, invece, se vince vorrà ridimensionarle»&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;«Primarie per contenere il potere dei quadri»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA — Partito liquido. Partito solido. Definizioni sba­gliate, imprecise. Parola di Au­gusto Barbera, docente di Di­ritto costituzionale a Bolo­gna, parlamentare del Pci e del Pds fra il 1976 e il 1994, membro autorevole del Parti­to democratico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, come chiamare i modelli diversi di France­schini- Veltroni-Fassino da una parte e di Bersani-D’Ale­ma dall’altra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Direi partito degli elettori e degli iscritti e partito preva­lentemente degli iscritti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo i due modelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Franceschini è nella scia che dall’Ulivo è arrivata fino al Pd, dentro un sistema elet­torale bipolare che permette agli elettori di decidere diret­tamente la coalizione che go­vernerà. E prevede un uso lar­go delle primarie: gli elettori scelgono i candidati alle cari­che istituzionali, ma anche quella del segretario del parti­to, fatto quest’ultimo unico al mondo».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani, invece?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Bersani, e soprattutto D’Alema, ritengono che vada evitata la pronuncia diretta degli elettori e puntano su un sistema in cui i partiti scelga­no la coalizione di governo in Parlamento: il famoso siste­ma proporzionale alla tede­sca, nel quale diventa determi­nante una forza di centro co­me l’Udc. In questo ambito, le primarie sarebbero da conte­nere e maggior potere andreb­be agli iscritti e ai quadri di partito».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo e il vecchio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«No, sarebbe banale ridur­re tutto a questo. Bersani e D’Alema pensano che in Italia il centrosinistra sia sempre de­stinato alla sconfitta in una partita secca contro la destra, che quindi si possa andare al governo solo grazie a un siste­ma 'tripolare', con un partito di centro che scelga con chi andare. In realtà oggi questa idea, come dire, 'sconfittista' non vale più: ci sono masse di elettori che si spostano da de­stra a sinistra e viceversa, sul­la base dei programmi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul sistema bipolare e sul­le primarie le decisioni sono prese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Sì ma Franceschini se vin­ce si batterà per la conferma dell’attuale situazione, Bersa­ni la metterà in discussione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il segretario del Pd deve essere il candidato premier? C’è divisione anche su que­sto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Per Franceschini e il suo partito a vocazione maggiori­taria, il segretario è anche pre­mier in pectore. Per Bersani questo non è necessario. Il no­me del premier lo deciderà la coalizione frutto della trattati­va parlamentare».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice D’Alema: «Gli iscritti dovranno avere pure dei di­ritti, altrimenti perché do­vrebbero aderire?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Le regole del Pd assegna­no agli iscritti il compito di de­cidere col voto chi sono i can­didati che andranno alle pri­marie, nelle quali poi si espri­meranno gli elettori. Una di­stribuzione dei compiti. Dopo i successi di partecipazione delle primarie ho sempre vi­sto gli attivisti di partito feli­ci: sapevano che gli elettori erano andati a votare anche grazie alla loro passione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’Alema, riprendendo Gramsci, sull’«Unità», parla di partito-fondamenta, suo ideale, e partito-palafitta, l’attuale Pd.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Io credo che i partiti tradi­zionali siano andati in crisi perché non tenevano conto di una esigenza 'moderna': quel­la di raccogliere il consenso di cittadini che non vogliono fare politica a tempo pieno, ma solo essere chiamati a de­cidere nei momenti chiave».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo partito «moder­no » non comporta rischi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Certo, se gli iscritti non si mobilitano a sufficienza, il partito rischia di subire le flut­tuazioni dell’opinione pubbli­ca. Poi, ci sono i casi Grillo, ma sono incidenti facilmente superabili».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Garibaldi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-5482651393048063744?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/5482651393048063744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/08/primarie-per-contenere-il-potere-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/5482651393048063744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/5482651393048063744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/08/primarie-per-contenere-il-potere-dei.html' title='Primarie per contenere il potere dei quadri'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_n0xalQwC8sU/SokP2LEdwaI/AAAAAAAAABo/RfP1tvTLAQE/s72-c/elezioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-4436270948947384245</id><published>2009-08-17T09:42:00.003+02:00</published><updated>2009-08-17T09:53:10.187+02:00</updated><title type='text'>6 punti per cercare le differenze tra le mozioni Franceschini, Bersani e Marino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_n0xalQwC8sU/SokL43xbUvI/AAAAAAAAABg/5u4DkWyOeaU/s1600-h/bersani_franceschini_marino.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 100px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_n0xalQwC8sU/SokL43xbUvI/AAAAAAAAABg/5u4DkWyOeaU/s400/bersani_franceschini_marino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370837102287868658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Differenze e punti in comune tra le mozioni Franceschini, Bersani e Marino&lt;br /&gt;6 punti per cercare le differenze tra le mozioni Franceschini, Bersani e Marino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a cura di Stefano Ceccanti (http://www.ceccanti.ilcannocchiale.it)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota metodologica previa: la mozione Franceschini è sostanzialmente la trascrizione del suo intervento di presentazione della candidatura, per Marino la mozione non differisce significativamente dal discorso, invece per Bersani ci sono scarti molto significativi tra il discorso di presentazione all’Ambra Jovinelli e la mozione finale, pertanto si indicheranno rispettivamente come Bersani 1 e Bersani 2 sui punti in cui differiscono e si sottolineeranno le differenze più forti. L'ordine di presentazione l'ho scelto a posteriori perché le mozioni Franceschini e Marino sono pressoché identiche (tranne la differenza sulle coppie di fatto tra Dico e Civil partnership, dove invece sono pressoché identiche la Franceschini e la Bersani) segue la Bersani 1 che è molto lontana da entrambe e la Bersani 2 che riduce sensibilmente le distanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1. La forma partito del Pd: sovrani solo gli iscritti o anche gli elettori?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franceschini: iscritti ed elettori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mettiamo un po' d'ordine nelle regole ma non rinunciamo alla scelta che abbiamo fatto alla nascita del Pd, di affidare agli iscritti le scelte del partito e l'elezione degli organi territoriali, affiancando a loro gli elettori, da chiamare nei momenti delle grandi scelte, com'è certamente l'elezione di un segretario nazionale. Non alziamo barriere. Gli elettori del Pd non sono estranei, sono parte di noi. Sono quelli che arrivano nelle grandi mobilitazioni civili, che ci sostengono nelle campagne elettorali, che riempiono le piazze e i comitati. Ecco perché difendo questo equilibrio e perché penso che le primarie del 25 ottobre saranno un altro momento importante per noi e per la democrazia italiana. Io voglio un partito solido. Ma fare un partito solido nel 2009 non significa rispolverare i modelli di cinquant'anni fa."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marino: iscritti ed elettori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un partito che abbia una direzione politica chiara, frutto della partecipazione dei suoi aderenti e dei suoi sostenitori…. Un partito che sappia coniugare strumenti moderni e antiche modalità di relazione, che sappia rinnovare un messaggio di coinvolgimento, di partecipazione, di apertura alla società.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani 1: iscritti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La sovranità appartiene agli iscritti che, sulla base di regole, la delegano in determinate occasioni agli elettori."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani 2: iscritti ed elettori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La sovranità appartiene agli iscritti, che la condividono con gli elettori nelle occasioni regolate dallo statuto. Le primarie per l’elezione del segretario nazionale richiedono nuove regole ispirate a due criteri: non devono trasformarsi in un plebiscito e non possono essere distorte da altre forze politiche.&lt;br /&gt;Le primarie vanno rese più efficaci, rendendo più chiaro il meccanismo di partecipazione. L'albo degli elettori deve essere effettivamente pubblico e certificato.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Nota su un aspetto non chiaro del Bersani 2: l’Albo è già pubblico e certificato, renderlo tale effettivamente può significare due cose molto diverse, o invitare ad attuare lo Statuto o chiudere l'Albo qualche giorno prima del voto, nel qual caso la partecipazione degli elettori sarebbe drasticamente limitata e la discontinuità col Bersani 1 sarebbe allora minima).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2. Il Pd nel sistema politico: partito di centrosinistra o di sinistra?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franceschini: centrosinistra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non torneremo indietro, ad un centro-sinistra col trattino, basato su una divisione di compiti nel raccogliere consenso o nel rappresentare pezzi di società e che circoscriva la nostra capacità espansiva. Solo ipotizzarlo significa dichiarare fallita l'esperienza del Pd, che è nato proprio sul superamento di quella divisione di compiti e significa non avere capito che quello schema si trascina forse in pezzi di classe dirigente ma non esiste più da tempo nel nostro popolo. Un unico popolo fin da prima che nascesse il Partito democratico."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marino: centrosinistra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un partito aperto sul Paese e naturalmente aperto sul centrosinistra. Un partito che guardi all’esterno, che si prenda cura degli elettori di tutto lo schieramento progressista, che apra con loro un confronto, che miri a rappresentarli il più possibile.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani 1: sinistra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Io parlo di un Partito Democratico che vuole interpretare ed estendere l’area del centrosinistra con il profilo di un partito popolare, un partito di una sinistra democratica e liberale"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani 2: sinistra ma anche centrosinistra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Pd e tutto il centrosinistra devono lavorare con serietà e impegno, consapevoli che tanti elettori votano a destra perché ancora non percepiscono un'alternativa…Come hanno saputo fare i democratici americani. Noi siamo un partito dell’uguaglianza secondo l’ispirazione del cattolicesimo democratico e della sinistra democratica e liberale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;3. Il retroterra sociale del Pd: con tutti selezionando sulla base del programma o autolimitazione al lavoro dipendente con limitate aperture?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franceschini: con tutti sulla base del programma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per noi il mondo del lavoro di oggi è fatto insieme da lavoratori e imprenditori. E gli imprenditori non hanno smesso, come è stato detto, di essere nostri nemici per diventare nostri amici se rispettano le regole. Gli imprenditori sono una parte del mondo del lavoro e una parte di noi democratici."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marino: con tutti sulla base del programma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il Partito Democratico deve darsi una cultura economica autonoma... Occorre prendere sul serio, al Nord come al Sud, la società a imprenditoria diffusa: una società a imprenditorialità diffusa è un valore perché porta le persone ad auto organizzarsi responsabilmente nel lavoro come nella vita sociale, nella famiglia e nell’associazionismo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani 1: aperti ai non dipendenti purché in regola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Bisogna che ci diciamo, molto semplicemente, che un imprenditore privato, cooperativo, artigiano, commerciante che sta nelle regole fa pienamente parte del nostro progetto, è un protagonista del nostro progetto!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani 2: aperti a tutti i lavori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi siamo il partito dei lavori e dei ceti produttivi. Vogliamo tornare nei luoghi in cui si fatica e si produce, ascoltare chi intraprende e chi rischia in proprio.... Vogliamo parlare a chi il lavoro non ce l'ha o convive con insopportabili forme di precariato. Vogliamo contrastare ogni forma di sfruttamento e insicurezza, così come la conservazione corporativa di privilegi e monopoli.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;4. Quale sistema politico: Bipolare o multipolare?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franceschini: bipolare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non torneremo nemmeno indietro a scelte politiche né accetteremo leggi elettorali che spostino a dopo il voto la scelta delle alleanze, sottraendo ai cittadini il diritto di conoscerle e sceglierle prima."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marino: bipolare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Occorre una legge elettorale che stabilizzi il bipolarismo, che ridia ai cittadini, attraverso i collegi uninominali, la possibilità di scelta dei propri rappresentanti”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani 1: lo decidiamo con gli altri oppositori (che lo vogliono multipolare)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La legge elettorale dovrà essere coerente con la forma di governo, dovrà evitare quindi ogni ritorno al proporzionalismo puro e perseguire un buon equilibrio fra rappresentanza, stabilità, governabilità, muovendosi nell’ambito di un bipolarismo nel quale l’elettore pretende di avere visibilità del quadro di alleanze e della loro stabilità. Questo equilibrio si può ottenere attraverso sistemi misti, ma la chiave politica è questa: la misura di questo equilibrio dovrà essere ricercato dialogando con tutte le forze politiche e parlamentari interessate a opporsi ai rischi di deformazione della democrazia, insiti nel modello della destra."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani 2: lo decidiamo con chi lo vuole bipolare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sul piano istituzionale noi scegliamo un modello parlamentare rafforzato in alternativa a formule più o meno mascherate di presidenzialismo, una legge elettorale chiara e non stravolgente l’architrave costituzionale, da elaborare in collaborazione con chi crede ad un bipolarismo maturo che renda l’elettore determinante nella scelta degli eletti e del governo.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;5. Le coalizioni: con perno il Pd o rifacimenti dell'Unione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franceschini: Pd come perno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non torneremo a quella stagione delle coalizioni frammentate e litigiose, costruite con l'unico collante del nemico. Quel tipo di coalizione che ha sempre colpevolmente coperto la qualità dell'azione dei governi di centrosinistra. Formeremo una alleanza che dia agli italiani la garanzia di un programma condiviso e realizzabile. Credibile non solo per vincere ma anche per poi riuscire a governare. E difenderemo i principi del bipolarismo e dell'alternanza tanto faticosamente conquistati."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marino: Pd perno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un partito che abbia un forte respiro maggioritario, che costruisca le proprie alleanze a partire dal proprio profilo e da quello che vuole per il Paese, non in base alla convenienza elettorale o al mero esercizio politicista di cui abbiamo avuto fin troppi esempi in questi anni.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani 1: riorganizzare il campo degli oppositori a partire dall'autonomia di ciascuno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L’originaria ispirazione dell’Ulivo non può essere rimossa, né vivere solo in una chiave evocativa, perché non è infatti esaurita la questione sostanziale dell’incontro fra tutte le culture, le esperienze politiche e progressiste ancora oggi divise. E, tuttavia, questo non può essere un compito esaustivo; si deve accompagnare all’esigenza di riconoscere l’autonomia e la responsabilità di altre forze del Centrosinistra e dell’opposizione e di tracciare i primi passi politici per una riorganizzazione del campo dell’alternativa. Da soli non si può fare nulla."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani 2 : si parte dai vincoli di programma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vocazione maggioritaria non significa rifiutare le alleanze, ma, al contrario, renderle possibili, perché costruite nella chiarezza, sulla base di vincoli programmatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;6 Laicità: per tutti un metodo di dialogo con decisioni interne a maggioranza (cambia solo il tipo di riconoscimento delle coppie di fatto, che equivale ai dico nelle mozioni Franceschini e Bersani, che è più radicale in quella Marino, equivalendo di fatto al matrimonio omosessuale)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Franceschini: rispetto dei diversi orientamenti sessuali (allusione ai Dico)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ci aspetta alla Camera il lavoro sul testamento biologico. Ci ascolteremo, dialogando. Ma alla fine decideremo la posizione del partito. Rispetteremo fino in fondo chi non si sentirà di condividerla, ma decideremo. Sarà il modo più onesto di interpretare la laicità del nostro partito e di rispettare il principio intoccabile della laicità dello stato. Quello che sta scritto nella nostra Costituzione e che appartiene a tutti noi, laici e cattolici del PD. Lo hanno detto molto chiaramente i 60 parlamentari cattolico- democratici nella lettera con cui due anni fa hanno spiegato il rapporto tra la loro scelta di fede e la laicità nelle scelte politiche e parlamentari. La laicità, dunque, oggi è la garanzia della libertà di tutti, credenti in una fede o non credenti, nello spazio pubblico, nei loro diritti civili. E non si può pensare ad un baluardo più solido, a difesa dello Stato laico, di un grande partito come il PD...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo da principi condivisi, e in particolare dalla consapevolezza che ogni persona va rispettata nel suo orientamento sessuale e nelle sue scelte di vita. “&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marino: per le civil partnerhip inglesi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“La laicità è un metodo: significa affrontare ogni questione con rigore e con la massima obiettività possibile, nell’interesse generale e non di una parte sola. Significa non porsinel dibattito pensando di possedere la verità o di avere ragione a priori. Significa saper ascoltare le ragioni altrui e avere l'umiltà e l'intelligenza di confrontarsi anche con chi lapensa nella maniera opposta. Significa lasciarsi sempre prendere dal dubbio che l’altro può avere ragione. Infine laicità significa che quando si considera chiuso il dibattito, e si è presa una decisione nell'interesse di tutti, si accetta quella decisione sentendosi vincolati e sostenendola con onestà....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Standard europei per laicità e diritti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introdurre una norma antidiscriminatoria che preveda una percentuale minima di genere del 40% nelle Istituzioni e nei Consigli di Amministrazione. Approvare la legge sul Testamento Biologico. Approvare una legge sulle unioni civili, sull’esempio delle civil partnership britanniche. Approvare una legge sull’omofobia. Consentire a singole persone di essere valutati al fine dell'adozione con il rigore che la legge già oggi richiede alle coppie"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota: per capire cosa sono le civil partnership si vada al sito dell'Arcigay, http://www.arcigay.it/civil-partnership-act-gran-bretagna, sono destinate solo a persone dello stesso sesso e "il loro contenuto è quasi coincidente" (come recita tale sito) col matrimonio eterosessuale. Ciò comporta in particolare "gli stessi diritti" in materia di adozione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani: allusione ai Dico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il principio di laicità è la nostra bussola, la via maestra di una convivenza plurale. La laicità si nutre di rispetto reciproco e di neutralità – che non significa indifferenza - della Repubblica di fronte alle diverse culture, convinzioni ideali, filosofiche, morali e religiose. È anche impegno per la loro salvaguardia, promozione del dialogo interculturale e interreligioso, mutuo apprendimento: purché, naturalmente, tutti accettino un comune spazio pubblico di confronto e incontro nel quale gli unici principi non negoziabili siano quelli della Costituzione italiana e della Carta dei diritti dell'Uomo. In questo spirito i democratici hanno formulato proposte di legge largamente condivise sulle convivenze civili, sul testamento biologico e sulla libertà religiosa, che vanno rilanciate senza tentennamenti in Parlamento e nel Paese."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Postilla: se non vi fidate delle sintesi mie o di altri (e fate sempre bene a diffidare), qui trovate le 3 mozioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/84318/820607_democratici&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-4436270948947384245?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/4436270948947384245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/08/6-punti-per-cercare-le-differenze-tra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/4436270948947384245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/4436270948947384245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/08/6-punti-per-cercare-le-differenze-tra.html' title='6 punti per cercare le differenze tra le mozioni Franceschini, Bersani e Marino'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_n0xalQwC8sU/SokL43xbUvI/AAAAAAAAABg/5u4DkWyOeaU/s72-c/bersani_franceschini_marino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-4018456654705139030</id><published>2009-07-28T19:32:00.001+02:00</published><updated>2009-07-28T17:41:15.761+02:00</updated><title type='text'>Manifesto per Franceschini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_n0xalQwC8sU/Sm8b1tIbvOI/AAAAAAAAAA0/fKqF5qwQOyE/s1600-h/franceschini.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 281px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_n0xalQwC8sU/Sm8b1tIbvOI/AAAAAAAAAA0/fKqF5qwQOyE/s400/franceschini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363536290683534562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Comitato veronese di sostegno alla candidatura di dario Franceschini a Segretario del Partito democratico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Direzione del Partito Democratico ha fissato la data del 25 ottobre p.v. per la elezione del Segretario e dell’Assemblea nazionale. Entro il 30 di settembre si discuterà tra gli iscritti di candidature e mozioni. Poi si svolgeranno le primarie aperte a tutti coloro che simpatizzano o sono elettori del partito. Un percorso congressuale impegnativo e aperto, dove non si eludono i problemi, che ha la finalità di costruire una Italia nuova e migliore coinvolgendo milioni di italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su molti punti del progetto politico c’è una larga condivisione interna: &lt;br /&gt;- Sui valori, di libertà, eguaglianza, solidarietà con i deboli, non violenza, difesa dell’ambiente; &lt;br /&gt;- Sull’analisi della situazione economica e sociale siamo di fronte alla più grave crisi del dopoguerra, con una recessione che condanna il nostro paese, per almeno cinque anni, ad un difficile recupero del livello di sviluppo precedente, con effetti drammatici in termini di occupazione. Il Governo, prima  ha negato l’esistenza della crisi, poi vi ha  fatto fronte in termini psicologici con un ottimismo di maniera e bollando di disfattismo chi lo criticava, infine ha messo in campo cure omeopatiche e inadeguate soprattutto per le piccole imprese ed il lavoro.&lt;br /&gt;- Per far fronte in modo adeguato alla crisi servono riforme strutturali per rilanciare la crescita e dare prospettive meno incerte a famiglie e imprese, combattere le precarietà e migliorare le condizioni dei lavoratori, aggiornare le politiche sociali, in un contesto in cui, oltre a sancire i diritti, si stabiliscano doveri e responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questa base programmatica comune, che non deve essere mai dimenticata, per garantire una sostanziale unità futura al partito, va evitata la riproposizione di correnti cristallizzate che ne sancirebbero una tragica involuzione, si svolgerà il prossimo congresso che sarà incentrato sulla forma partito del PD e sul suo futuro.&lt;br /&gt;La mozione che sostiene Franceschini ritiene che non si debba abbandonare l’idea originaria che ha dato vita al PD, cioè un partito plurale ed aperto, come  peraltro è la società, un partito  laico e progressista, a vocazione maggioritaria. &lt;br /&gt;- Plurale nel senso di andare oltre le culture di provenienza, in modo da costruire progressivamente una nuova cultura e nuove sintesi politiche.&lt;br /&gt;- Aperto in quanto sa raccogliere i contributi fattivi provenienti dalle diverse espressioni della società civile e favorire la partecipazione degli iscritti e quella degli elettori e simpatizzanti attraverso lo strumento insostituibile delle primarie con cui scegliere, in via normale, nella stessa persona, il  segretario e il candidato premier.&lt;br /&gt;- Laico nel senso che ha piena consapevolezza che la laicità rappresenta la condizione normale dell’azione politica rivolta al bene comune di tutti cittadini, senza privilegi e discriminazioni per qualsiasi titolo. &lt;br /&gt;- La vocazione maggioritaria non significa autosufficienza politica o isolamento, ma forte e serena affermazione della propria natura di partito di centrosinistra, senza nostalgia di vecchie identità, e  ricerca trasparente delle alleanze programmatiche, garantendo una solida leadership politica, senza tornare alla stagione delle coalizioni frammentate e litigiose.  Vanno perciò difesi i principi del bipolarismo e dell’alternanza, ormai diventati acquisizioni largamente condivise nel nostro sistema politico e, conseguentemente, rifiutando riforme elettorali di segno proporzionale che ci farebbero tornare a governi negoziati a posteriori tra i partiti, sottraendo tale scelta agli elettori.&lt;br /&gt;Su questi presupposti si può costruire un partito che consolida la sua identità sui valori di libertà, uguaglianza e solidarietà e che è capace di coniugarli con la fiducia, la partecipazione, il merito, la qualità. &lt;br /&gt;Un partito quindi,  che crede nel futuro e che vuole tornare a vincere e riconquistare il consenso degli italiani, sfidando la destra sul terreno della politica e della qualità delle riforme,  per sconfiggere il governo della paura e della propaganda che non sa dare risposte adeguate al futuro del paese.&lt;br /&gt;Un partito forte, con autonomie territoriali: in specifico nel Veneto, regione fortemente colpita dalla crisi economica, dove è richiesto l’ incisivo ruolo di una politica riformista per il rinnovamento del sistema produttivo e di quello sociale; a Verona dove occorre uscire dalla fase di crisi economica e sociale e dalla  gestione spregiudicata del potere, puntando allo sviluppo sostenibile, alla coesione sociale e alla conquista alle ragioni del riformismo di molti elettori. In coerenza con il percorso  della Convenzione nazionale e per rilanciare l’azione politica del PD a Verona, la Convenzione provinciale  dovrebbe svolgersi entro il corrente anno. Anche qui serve un partito radicato sul territorio dove caposaldo siano i Circoli, un partito che rifiuta le correnti strutturate come strumenti di ripartizione del potere, un partito in cui si discute, si dialoga, ci si accetta, si decide a maggioranza, dichiarando fin d’ora che si è disponibili ad una gestione unitaria ai vari livelli.&lt;br /&gt;Questo è il partito per cui ha lavorato Franceschini negli ultimi mesi, in una situazione di particolare difficoltà, addossandosi responsabilità enormi. Tutti hanno considerato complessivamente positiva la sua opera. Ha tenuto la barra del partito dritta, senza oscillazioni, sia in campagna elettorale, sia nella gestione quotidiana, restituendo al PD un periodo di impegno laborioso e concorde dopo mesi di scontri e veleni. Ha contribuito a dare al partito un più chiaro ruolo di opposizione incalzando con efficacia il Governo, ha garantito una rigorosa linea di laicità, ha  contribuito a trovare una soluzione positiva al problema della nostra collocazione nel Parlamento europeo che sembrava particolarmente complicata. Oggi egli rappresenta al meglio l’idea originaria che ha dato vita al PD e che rimane l’unica in grado di assicurargli un futuro, garantendo un rimescolamento delle culture e delle storie passate e nessun ritorno indietro. Per questo va confermato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-4018456654705139030?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/4018456654705139030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/07/manifesto-per-franceschini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/4018456654705139030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/4018456654705139030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/07/manifesto-per-franceschini.html' title='Manifesto per Franceschini'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_n0xalQwC8sU/Sm8b1tIbvOI/AAAAAAAAAA0/fKqF5qwQOyE/s72-c/franceschini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-836357835713022093.post-4739162884279207437</id><published>2009-07-28T16:23:00.001+02:00</published><updated>2009-07-28T17:45:06.793+02:00</updated><title type='text'>I fan di franceschini lo rivogliono segretario - L'Arena 28 luglio 2009</title><content type='html'>&lt;a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/9ufuITTsZ0h95hPVCqvAgA?authkey=Gv1sRgCNTL3avD0s7qnQE&amp;feat=embedwebsite"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/_aWXIb-Z5-sk/Sm7RvbZpraI/AAAAAAAAAgo/jRrcNPtQLRM/s800/comitataofranceschini.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Gestione unitaria, senza nostalgie di Unione e Ulivo Ma si convochi subito il congresso provinciale»Martedì 28 Luglio 2009 CRONACA, pagina 10 giornale e-mail print I pro-Franceschini Ruzzenente, Uboldi, Fogliardi, Zanella, Gottardi, Garavaglia e Viviani.DIENNE … L’identikit del Partito democratico? Plurale, cioè capace di andare oltre le provenienze. Aperto alla società civile. Laico. Con vocazione maggioritaria, di centrosinistra ma aperto ad alleanze programmatiche. Soprattutto autonomo e radicato, in Veneto e a Verona, «dove occorre uscire dalla fase di crisi economica e sociale e dalla gestione spregiudicata del potere, puntando allo sviluppo sostenibile, alla coesione sociale e alla conquista delle ragioni del riformismo».Il profilo parte dal Comitato Franceschini Verona, cioè dai sostenitori di Dario Franceschini come segretario nazionale del Pd, presentatisi nella sede di piazza Cittadella. L’elezione del segretario e dell’assemblea nazionale sarà il 25 ottobre. Entro il 30 settembre gli iscritti potranno discutere candidature e mozioni. Ci saranno poi le primarie, aperte a simpatizzanti ed elettori del partito, anche non iscritti. Franceschini, ex Margherita, segretario uscente dopo le dimissioni di Walter Veltroni, dovrà vedersela per la segreteria con l’ex ministro e ora deputato Pierluigi Bersani, ex Ds, con il senatore del Pd Ignazio Marino e con Amerigo Rutigliano.Il Comitato Franceschini ha elaborato un documento in cui sottolinea la condivisione dei valori di libertà, uguaglianza, solidarietà con i deboli, non violenza, difesa dell’ambiente, oltre alla lettura del periodo attuale come «la più grave crisi del dopoguerra, con una recessione che condanna il nostro Paese, per almeno cinque anni, a un difficile recupero del livello di sviluppo precedente, con effetti drammatici sull’occupazione». Servono, quindi, «riforme strutturali per rilanciare la crescita e dare prospettive meno incerte alle famiglie».Il neonato gruppo (&lt;a href="mailto:franceschiniverona@hotmail.com"&gt;franceschiniverona@gmail.com&lt;/a&gt;, cellulare 345.8453474, per adesioni e proposte) considera Franceschini l’uomo «che ha tenuto la barra del partito dritta, senza oscillazioni» e che «ha contribuito a dare al partito un più chiaro ruolo di opposizione». L’obiettivo però è anche quello di evitare, nel Pd, «la riproposizione di correnti cristallizzate che ne sancirebbero una tragica involuzione», come precisa Remo Zanella, ex consigliere comunale, illustrando il documento con il deputato Giampaolo fogliardi, la senatrice Maria Pia Garavaglia, l’ex senatore Luigi Viviani, l’ex eurodeputata Donata Gottardi, il consigliere comunale Roberto Uboldi e l’ex provinciale Sergio Ruzzenente.Una gestione unitaria del partito, non correntizia. A questo mirano i franceschiniani che, come ricorda Uboldi, «puntano al congresso nazionale e regionale ma anche a quello provinciale, che dovrà chiudersi entro l’anno e non fra un anno», con riferimento alla scalata alla poltrona di segretario provinciale ora occupata da Giandomenico Allegri. «Franceschini ha tenuto in piedi per quattro mesi un partito insieme a persone, come Fassino e Rutelli, che hanno sciolto i partiti di cui erano segretari», dice la Garavaglia, «mentre altri si fanno avanti solo ora».Il principale avversario, Bersani, secondo il comitato, «parla di Unione e Ulivo e quindi vuole riportare la barra indietro», mentre, dice Viviani, «il Pd deve tornare alla sua ispirazione originaria, ma abbassare il tasso di litigiosità». fogliardi: «Non bisogna avere troppa fretta di vincere subito, ma elaborare un progetto chiaro e realizzarlo». Sostengono Franceschini anche il deputato Federica Mogherini, i consiglieri comunali Fabio Segattini e Carlo Pozzerle, il provinciale Lorenzo Dalai e l’ex provinciale Luciano Sterzi, oltre all’ex presidente della quarta circoscrizione Carlo Badalini. Franceschini sarà il 5 agosto, alle 21, alla festa del Pd di Quinzano, in programma al parco di via Villa da giovedì fino al 9 agosto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/836357835713022093-4739162884279207437?l=franceschiniverona.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/feeds/4739162884279207437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/07/i-fan-di-franceschini-lo-rivogliono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/4739162884279207437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/836357835713022093/posts/default/4739162884279207437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://franceschiniverona.blogspot.com/2009/07/i-fan-di-franceschini-lo-rivogliono.html' title='I fan di franceschini lo rivogliono segretario - L&apos;Arena 28 luglio 2009'/><author><name>franceschiniverona</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17977566752987397050</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_aWXIb-Z5-sk/Sm7RvbZpraI/AAAAAAAAAgo/jRrcNPtQLRM/s72-c/comitataofranceschini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
